Viaggi mentali

Questa nuova pagina ospiterà piccole riflessioni, frutto di episodi quotidiani, ma anche derivate da un qualsiasi percorso umano e ebbenesì psicoterapeutico, che forse possono rispecchiare, ispirare o fare una strada. Anzi, un incrocio.

Perché il motivo alla base di questa nascita sta proprio nelle strade altrui. So bene che le riflessioni derivate da incontri di psicoterapia e conseguente vissuto sono quanto di più personale esista, e avviso sempre amici e conoscenti con cui le condivido che no, non devono autopsicanalizzarsi tramite esse, per interposta persona! Eppure, queste considerazioni diventano spesso canali che arrivano diretti nella vita degli altri, che fanno fertile il terreno o aprono punti di vista mai considerati. Non tanto perché siano riflessioni illuminanti…ma forse perché manca a tutti noi un’educazione emotiva e psicologica di base.

Sempre più spesso mi accorgo di quanti fraintendimenti chiunque conservi, spesso fino all’età adulta, spesso per sempre, su come funzionano emozioni, sentimenti e relazioni. E questa “pacifica difficoltà” riguarda tanto le persone concrete e “orientate all’esterno” quanto quelle più riflessive [veloce parentesi: non parlo di varietà di carattere e indole, di tratti, di patologie o meno, anzi…E’ proprio la liberà di essere ciò che si è, di non subire o meglio di subire in modo “sufficientemente sano” i condizionamenti familiari e sociali, ciò che viene impedito da questa inconsapevolezza. Insomma, se manca proprio l’abc è difficile essere ciò che si vuole essere, fuori da qualsiasi uniformazione o morale: essere stronzi o gentili, essere riservati o espansivi, se è quel che si vuole].

Sì, lo ammetto, mi appassiona come poche altre cose il mondo della psiche…ma non mi piace “fare la psicologa”. Io non voglio aiutare o dirigere, non ne sono capace né ho questa ambizione; io voglio scoprire.

Io sono curiosa, incredibilmente curiosa di guardare i “panorami emotivi”, i quadri di ricordi, di toccare, ascolare le cause intime delle azioni e delle parole; le piccole, incredibili fonti da cui derivano i torrenti. Mi entusiasmano l’inimmaginabile diversità, la straordinaria imprevedibilità delle strade, degli incroci che queste acque fanno…e non può lasciarmi indifferente vederle ristagnare, scontrarsi con dighe che a volte nemmeno esistono, tornare indietro per paura del mare o di perdere la strada quando vorrebbero andare lontano.

Ma taglio corto!, e spero queste piccole riflessioni servano, aprano ricordi, abbattano dighe, liberino energie, vie e curiosità!

Buona lettura

 

  1. Identità
  2. Migliorare sì, ma delicatamente!
  3. I sentimenti ci fanno – uno prima di tutti
  4. Diversità illuminanti
  5. Quattro o cinque cose che ho capito
  6. Solitudine: radici e foglie
  7. Se gli altri sono l’inferno, le porte fra noi e gli altri sono il paradiso
  8. Bisogno degli altri & indipendenza
  9. Messaggio di fine anno
  10. Alle mamme
  11. Un video curioso (intervista a Jung)
  12. Tutta la curiosità che ho da dare
  13. Cos’è l’autostima?
  14. “Sindrome da identificazione assoluto-emotiva tramite altri”
  15. In memoria, e un appello a tutti
  16. La società delle emozioni, la rivoluzione dei sentimenti