Rivoluzione oggi

La rivoluzione oggi è soprattutto la fine dell’innocenza. Per la generazione a cui appartengo, nata negli anni ’80, penso che questo sia lo scoglio principale perché, venuti al mondo nel cuore del capitalismo già finanziario, già alla seconda, tutta la strada risultava tracciata: “Non c’è alternativa”, ripeteva ossessivamente Mario Monti al suo primo discorso da premier. Vi ricorda qualcosa “There Is No Alternative?”. Per chi non lo sapesse, TINA era uno dei soprannomi di Margeret Thatcher.

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