Gli “svizzeri” e il (non) senso delle violenze anti-EXPO

Ora. Chi commenta gli scontri mi fa ridere, sulle prime. Perché è gente che 360 giorni l’anno si vanta di non immischiarsi in questioni politiche – ed è ovvio: nella maggior parte dei casi sono persone che hanno tutto l’interesse a difendere i meccanismi garanti della loro posizione sociale (rimpiangono anzi che l’Italia non sia la Svizzera, fondata sul riciclaggio, l’indifferenza “autarchica” più totale, il razzismo più “pacifico”, o gli USA, fondati sul saccheggio guerrafondaio, l’apartheid sociale, la criminalizzazione della povertà “necessaria” e la carcerazione di massa). Continua a leggere

Manifestazione in bianco e nero

Allora, non cominciate a rompere col manifestante che difende la polizia, coi pacifisti che cacciano i violenti, con i fiori per i celerini.

In una manifestazione c’è di tutto, e non si può né prevedere né cristallizzare in due immagini, tantomeno in un’immagine bianco/nero. Continua a leggere