Una stanza tutta per noi

Una stanza tutta per sé è un testo che avevo sul comodino da anni – chissà, magari ho esitato tanto per una forma di vergogna, visto che di Virginia Woolf lessi solo, a 8 o 9 anni e senza capirne molto, Orlando.

Ma ora l’ho letto, e l’ho trovato, per molti aspetti, fondamentale.

Buona parte di questa impressione è senza dubbio personale, perché questo saggio famosissimo parla di donne e romanzo, ed ha risposto o mi ha aiutato a elaborare risposte ad un bel po’ di domande o riflessioni che in tutti questi anni mi erano girate in testa.

La prima domanda, a dire la verità, io non me l’ero mai posta, ma al contrario mi è stata rivolta a tutte le presentazioni del mio romanzo. Ossia: perché nel tuo romanzo le voci narranti sono tutte maschili?

Risposta: …ehm…altre domande?

Ma il saggio della Wolf è così interessante che, come faccio spesso, vorrei percorrerlo in ordine, attraverso citazioni più o meno lunghe, mentre provo a scrivere che ne penso (in particolare sviluppando le conseguenze che le sue riflessioni hanno, oggi, per le scrittrici e per la loro sfera affettiva).

In questo modo, gli sconsiderati che non han voglia di leggersi tutto il testo potranno almeno farsene un’idea, e ragionare sui temi che Virginia Wolf articola…e magari, agli sconsiderati benintenzionati come me, che fino ai 30 e passa anni hanno tenuto il libro sul comodino, farò finalmente venire l’ispirazione per aprirlo.

Buona lettura! Continua a leggere

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Un’intervista speciale

Il professor Ndue Lazri, che aveva presentato il mio romanzo un anno fa, presso l’associazione InterAction di Molinetto di Mazzano, mi ha intervistata per il giornale albanese “Tirana Observer”. A questo link trovate l’intervista in albanese, mentre qui riporto la versione italiana. Non mi dilungo – solo, penso che per tirar fuori e far capire gli aspetti più interessanti di un romanzo, di una storia, dei personaggi, le domande siano importantissime. Quelle di Ndue sono semplici, ma profonde insieme: vanno al cuore di ciò che al lettore può interessare. Un grande grazie a lui, e buona lettura a voi.

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“Gelem, gelem”: per i curiosi, ecco l’incipit del romanzo

Sono sempre stato troppo curioso. “La curiosità uccide il gatto”, mi ripete con sguardo pungente mia madre da quando ero piccolo. “E la soddisfazione lo riporta in vita”, rispondo con suo sommo fastidio. E per lei questa è l’ennesima prova che i vizi, o almeno i miei, vanno sempre in coppia: oltre alla curiosità, un’inconcepibile faccia tosta. Continua a leggere

Prima presentazione del romanzo “Gelem, gelem”

C’era un solo luogo in cui avrei potuto presentare per la prima volta il mio primo romanzo: Cross-point! (per gli sciagurati che ancora non conoscessero Cross-point, qui il sito internet).

Vi aspettiamo tutti, voi e chi inviterete, per una presentazione circolare, rilassata e “in progress” – le basi sono: autrice (modestamente), editor delle Edizioni Ensemble (Virginia Ratis), pirlo e divano rosso d’ordinanza. Il resto lo faremo insieme:

DOMENICA 12 APRILE, DALLE 18.30, A CROSS-POINT
VIA DELLE BATTAGLIE 33/B, BRESCIA

A presto!

(anteprima dell’anteprima, venerdì 10 alle 12.30 sarò ospite di Sancho Santoni a Flatlandia – qui il post, dove poi caricherò il file audio dell’intervista)


Ecco una piccola galleria foto della serata – grazie a tutti (anzi, qui i ringraziamenti ufficiali)!

Intervista a Flatlandia su “Gelem gelem”

Venerdì 10 aprile dalle 12.30 sarò ospite di Sancho Santoni a Flatlandia, la trasmissione culturale di Radio onda d’urto.

Per ascoltare la prima chiacchierata “pubblica” sul mio romanzo, Gelem, gelem, basta sintonizzarsi sulle frequenze della Radio o collegarsi al sito internet per lo streaming (qui – ma dopo la trasmissione caricherò il file audio dell’intervista anche in questo post).

Spero ci seguirete in tanti…così da arrivare pronti alla prima presentazione domenica 12 a Cross-Point!