La società delle “emozioni” – la rivoluzione dei sentimenti

In queste settimane ho riflettuto tanto su quest’opera d’arte – ma costruire uno schema di analisi porta a allargarlo, a toccare le caratteristiche della società stessa che ha prodotto il ponte, di cui il ponte è espressione e che il ponte stesso contribuisce a rinsaldare. E spuntano riflessioni forse utili. Continua a leggere

Sindrome da identificazione assoluto-emotiva tramite altri

C’è una categoria di persone che mi mette in difficoltà nella vita e su facebook.
Sono solitamente donne, fanno “cultura”, sono de sinistra, umaniste, progressiste, solidali a qualsiasi battaglia che odori di diritti e uguaglianza.
Tutto bello, in teoria. E io lo so che non sono cattive, che sono piene di buone intenzioni.
Il problema è che spesso, in realtà, sono paurosamente concentrate, assillanti nel voler dimostrare solo una cosa: ciò che sono o ciò che credono di dover essere – e dev’essere sempre qualcosa di puro, netto, come discendesse dal cielo.

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Cos’è l’autostima?

E’ raro trovare articoli in internet che parlino in modo non convenzionale di cose basilari: amore, relazioni, sentimenti. Intendo dire: che ne parlino per capire, per navigare nel reale, e non per cercare o assecondare un interesse normalizzante. Continua a leggere

Alle mamme

Ho trovato per caso in internet questa filastrocca di Enrica Tesio, che non so se sia l’autrice del romanzo “La verità, vi spiego, sull’amore”. Non so niente di lei e del romanzo, ma la filastrocca è favolosa;  la “giro” alle mamme di ieri, e alle potenziali di domani. Continua a leggere

Migliorare sì, ma delicatamente!

Anni fa una cara amica mi disse che una delle mie doti più rare era la ferma volontà di analizzare, capire le situazioni per spingere gli altri (e me stessa) a diventare migliori – rompendo anche un po’ i coglioni, è chiaro.

Anni dopo (contrasti, dolori, fallimenti, esperienze dopo), le cose sono cambiate per metà. Continua a leggere

Diversità illuminanti

Mi chiedo in questi giorni perché m’interessino così tanto i disturbi dello spettro autistico, soprattutto nelle manifestazioni meno gravi, e i “tratti di carattere” ad essi vicini.
L’ipotesi più probabile mi sembra…no, non che sono attorniata da gente strana e io pure lo sono – ok, c’è anche questo, ma: solo in un funzionamento tanto opposto al mio riesco a specchiarmi con una certa oggettività, e a immaginare così le strade che mi possano mettere in contatto, potenzialmente, con tutti. Continua a leggere

Quattro o cinque cose che ho capito

Allora.
Fatti, parole, percorsi mi han fatto capire che:

– Nessuno può dirmi come mi sento o come dovrei sentirmi
– Come mi sento non è “un problema”; se io, o se voi problematizzate come mi sento, ecco il problema Continua a leggere

Se gli altri sono l’inferno, le porte fra noi e gli altri sono il paradiso

Oggi è il primo giorno.
Il primo giorno in cui sono intera e salda, nella tempesta.

Di recente nella mia vita sono successe cose drammatiche, quel tipo di cose a cui non vuoi né puoi pensare; cose che si sono sistemate, e altre no, cose che continuano e continueranno ad essere cupe, non sanabili per sempre, e che per come sono continueò, anche se non voglio o posso pensarci, a sentire fino nell’intima fibra mia, anche se sono “di altri”. Continua a leggere