Faccia a faccia sull’immigrazione

In questi giorni sto rompendo le scatole a due persone, una che ho conosciuto dal vivo l’altra via facebook – due persone in gamba, ma che secondo me, nel contesto attuale, sbagliano, e finiscono per veicolare l’opposto di ciò a cui le loro battaglie puntano.

Queste due persone sono Yvan Sagnet (che si è battuto per i diritti dei braccianti nel Mezzogiorno), e Aboubakar Soumahoro, responsabile immigrazione nazionale RdB-USB.

Ho commentato alcuni loro interventi sulle rispettive pagine facebook – l’ho fatto in passato, e non ho avuto molte risposte. Stavolta, quindi, vorrei tracciare il confronto.

Ovviamente né Yvan né Aboubakar possono essere considerati portavoce dei migranti in Italia, o “della sinistra”, o di “movimenti” di sinistra – ma sono esponenti riconosciuti delle lotte dei migranti; sono giovani; e sono loro stessi migranti.  Continua a leggere

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Riflessioni sul reale – o almeno ci si prova

Scrivo questo articolo per riassumere alcune cose che penso da qualche tempo, cose che mi hanno portano lontano da persone, ambienti, gruppi che tuttora stimo, ma che non posso non ritenere, per questo, meno valide, quantomeno come rimessa in discussione.

Si tratta di cose importanti per la vita di tutti noi, quindi penso possano interessare, potenzialmente, tutti.

Le ho scritte ad una persona precisa, ma è un avvio di dialogo con chiunque.

Come per tutti, credo, non si tratta solo di “farina del mio sacco”, ma la macinatura è tutta mia – anche perché a conclusioni simili si arriva per strade, con tempi e modi diversi, e pure litigando, con se stessi e anche con chi è d’accordo. Figurarsi con gli altri.

Come sempre, premetto le mie lacune – la mia è una formazione letteraria, quindi su praticamente tutto il resto sono autodidatta. Se c’è, fra i lettori, qualcuno meglio istruito di me in quanto a economia, politica, sociologia, è invitato a correggermi, senza scandalizzarsi se a volte, per arrivare al punto, sono un po’ “grossolana”. Ah, preciso anche che per “più istruito” non intendo per forza un titolato professore – l’ambito accademico, ne sono convinta, può egualmente dare strumenti quanto menomarli.

Buona Lettura.

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C’è del marcio in Danimarca – ma non è razzismo

Una veloce riflessione, che mi viene dalla lettura di commenti e articoli di questi giorni sul “caso” Danimarca: quei cattivoni dei danesi vogliono sequestrare ai richiedenti asilo eventuali beni da loro posseduti. Continua a leggere