I nostri 2 minuti d’amore sulla pelle dei bambini – da Il Pedante su emozioni, sentimenti, ragione e politica

Ho appena letto, grazie ad una condivisione in facebook, un articolo dal blog Il Pedante.

Ne riporto alcuni stralci, perché li trovo chiari e lucidi come poche altre cose sul tema dell’uso strumentalizzato e svilente che, nella comunicazione di oggi, si fa delle emozioni.

Mi rendo così conto che un buon 80% di tutti gli articoli che scrivo qui su Crosscritture riguardano o sono attraversati proprio da questo problema, che provo disperatamente a sviscerare sia in declinazioni particolari, ad esempio sull’immigrazione, lo ius soli, il Front National, il genere sessuale, sul “caso-Saviano“, o in generale, sulle modalità del dibattito riguardo l’attualità, su emozioni e sentimenti nella comunicazione odierna, sulla strumentalizzazione dei buoni sentimenti, e via dicendo.

Buona lettura.

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In memoria, e un accorato appello a tutti

Quando qualcuno si toglie la vita, più dell’acuta fitta per la solitudine, le distanze, il gelo, le mancanze dagli altri, normali o meno, taglia il respiro pensare a quanto ti deve mancare te stesso. Alla solitudine fra te e te. All’orribile, mostruoso bilico, allo svanire, alla devastante assenza inalterabile di te. Continua a leggere

La società delle “emozioni” – la rivoluzione dei sentimenti

In queste settimane ho riflettuto tanto su quest’opera d’arte – ma costruire uno schema di analisi porta a allargarlo, a toccare le caratteristiche della società stessa che ha prodotto il ponte, di cui il ponte è espressione e che il ponte stesso contribuisce a rinsaldare. E spuntano riflessioni forse utili. Continua a leggere

Cos’è l’autostima?

E’ raro trovare articoli in internet che parlino in modo non convenzionale di cose basilari: amore, relazioni, sentimenti. Intendo dire: che ne parlino per capire, per navigare nel reale, e non per cercare o assecondare un interesse normalizzante. Continua a leggere

Un video curioso

Che dire: per psico-appassionati come me è davvero interessante “dialogare” così con un gigante come Jung – un “bello spostato pure lui”, come si è espressa una psicoterapeuta di mia conoscenza. E in effetti la personalità di Jung è quanto di più poliedrico si possa immaginare, e non solo in senso positivo. Continua a leggere

Migliorare sì, ma delicatamente!

Anni fa una cara amica mi disse che una delle mie doti più rare era la ferma volontà di analizzare, capire le situazioni per spingere gli altri (e me stessa) a diventare migliori – rompendo anche un po’ i coglioni, è chiaro.

Anni dopo (contrasti, dolori, fallimenti, esperienze dopo), le cose sono cambiate per metà. Continua a leggere

Quattro o cinque cose che ho capito

Allora.
Fatti, parole, percorsi mi han fatto capire che:

– Nessuno può dirmi come mi sento o come dovrei sentirmi
– Come mi sento non è “un problema”; se io, o se voi problematizzate come mi sento, ecco il problema Continua a leggere