Gli “svizzeri” e il (non) senso delle violenze anti-EXPO

Ora. Chi commenta gli scontri mi fa ridere, sulle prime. Perché è gente che 360 giorni l’anno si vanta di non immischiarsi in questioni politiche – ed è ovvio: nella maggior parte dei casi sono persone che hanno tutto l’interesse a difendere i meccanismi garanti della loro posizione sociale (rimpiangono anzi che l’Italia non sia la Svizzera, fondata sul riciclaggio, l’indifferenza “autarchica” più totale, il razzismo più “pacifico”, o gli USA, fondati sul saccheggio guerrafondaio, l’apartheid sociale, la criminalizzazione della povertà “necessaria” e la carcerazione di massa). Continua a leggere

L’utilità del poliziotto

Quando sento dire: “Ah, però poi il poliziotto non ti fa così schifo quando devi denunciare uno stalker, eh?!”, immagino al posto di “poliziotto” qualsiasi altro “professionista”, tipo:

Vai dal commercialista – quello ti fracassa il cranio con una calcolatrice e ti urla “Crepa zecca di merda!”, tu lo insulti e uno che passa di lì ti dice: “Ah, però ti fa comodo per la contabilità, eh?!” Continua a leggere