L’eroico Caprotti e chi lo combatte

Molti vanno in sfregola per la presunta nobiltà, magari finto-umile, di chi “crea posti di lavoro”.

Io penso: ognuno si sceglie i propri “eroi”, perché è chiaro che ci sono due idee incompatibili di società.

E io non posso che pulirmici il c**o con la vostra, nella quale magnati superiori in intelligenza, volontà, capacità elargiscono pietosamente “lavoro” – come se non ci guadagnassero triliardi, come se lo facessero con fatica: ah, come condividerebbero gli utili, se ci fosse condivisione di responsabilità e blablabla! Continua a leggere

Morte tardiva di un padrone – è morto Luigi Lucchini

Panegirici assurdi per la morte di uno sfruttatore, assurdi per vari motivi.

Anzitutto, è da sfatare l’assunto, di principio incongruente e ridicolo, del “Fate voi quel che fa Marchionne / Berlusconi / Lucchini”, che confonde la fama, il potere, la voracità e l’astuzia con le capacità di gestione: Lucchini NON è stato un grande imprenditore, ma un padrone incapace, tanto da dover svendere ai russi la maggioranza delle azioni delle acciaierie di Piombino, e un trafficone-finanziere nudo e crudo (Montedison, Comit, Mediobanca, le Generali, Banca Commerciale Italiana, Abi, Eridania Bèghin Say, Olivetti e Gemina, tanto per). Continua a leggere