La passività lamentosa e il bianco soggettivo: le nuove categorie della (non) lotta

Vorrei dire una cosa che forse risulterà impopolare – e per questo preciso, per chi non mi conosce, che non c’è niente di più lontano dal mio modo di pensare, dai miei “valori”, dell’impostazione totalmente causativa, all’americana, alla “puoi ottenere tutto quello che vuoi”, “chi s’impegna poi ce la fa”, “i migliori prima o poi emergono”, col conseguente e immancabile corollario “solo gli stupidi e i pigri non ce la fanno e quindi solo tu sei causa del tuo male”.

Eppure, anche l’opposto è altrettanto fuorviante e, in fin dei conti, controproducente. Cerco di spiegarmi con un esempio concreto.
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