Per non perdere il senso della parola: lavoro

Una faccenda, recentemente, ha destato un acceso dibattito e riportato al centro il tema del lavoro: quello delle aperture domenicali e/o festive dei grandi centri commerciali.

Mi sono scontrata con molti su questo argomento, e poi riporterò alcune riflessioni – ma anticipo una cosa: non avevo mai davvero capito perché la Repubblica italiana, addirittura nel primo articolo della Costituzione, si fondi sul lavoro.

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Il cavallo di Troia della meritocrazia: un approfondimento

Oggi vi propongo una riflessione dal blog “Il Pedante”: qui la versione completa, mentre come sempre e per esercizio critico io riassumo.

Il tema della meritocrazia mi interessa particolarmente, forse anche perché sono figlia della generazione delle prestazioni, della bravura scolastica, del “30 e lode” e “110 e lode” come patente di identità e, davvero, cittadinanza al mondo. Hai diritto a stare al mondo se sei bravo – nessuno te lo dice, ma tutti ti inducono a pensarlo. E se per qualche motivo fallisci? Dev’essere colpa tua, perché non può essere colpa del sistema sociale: è la meritocrazia, eh, semplice! Continua a leggere

Giovani scansafatiche e borghesucci sempre più piccoli

Eh sì, a sentire alcuni miei contatti facebook i giovani italiani non han proprio voglia di lavorare. Piuttosto se ne stanno a casa, così prendono millemilamiliardi di euro di fantomatiche pensioni / cassintegrazioni /mobilità (parliamone alla cazzo che tanto è tutto un minestrone). Lo dice un puntuale, equilibrato, approfondito, polifonico articolo de “L’Espresso” che si sono letti: Lavoro, cercasi giovani laureati. Ma nessuno si presenta. Continua a leggere