Ius soli, cittadinanza e multiculturalismo

Vi prego, smettetela di postare video strappalacrime o elenchi di bambini di 100 nazioni diverse che si sentono italiani, per asfaltare chiunque sotto la divina santità dello ius soli.

Buttate così in melodramma un nodo importante, e lo fate nel modo peggiore: strumentalizzando qualcosa che dovrebbe essere libero, le emozioni, superficializzandole e usandole a mo’ di pialla indistinta che cancella senso critico e profondità sentimentale.

Lo ius soli è un fatto politico, che naturalmente coinvolge persone e sentimenti – ma su cui bisogna non commuovere, ma argomentare con ragionevolezza. E per ragionevolezza, intendo un insieme di ragione e sentimento – perché anche nei sentimenti esiste la ragionevolezza, il merito, la profondità.

Insomma: non sputtanate una causa importante, per sé e per le riflessioni che potrebbero accompagnarla.

Non trasformatela, come tutto il resto soprattutto negli ultimi anni, soprattutto su facebook, in un cancan indegno di flatulenza e “presa in ostaggio” emotiva; non aggiungeteci robe che con lo ius soli non c’entrano; non usate i bambini per riempire i vostri bisogni o raccontare il vostro vissuto; non usateli come ariete per battaglie che neanche sapete dove ci e li stanno portando.

Questo è ciò che avevo scritto stamattina in facebook – ma poi ho pensato che la questione richiedeva qualche approfondimento.

Se vi va, ecco un tentativo. Continua a leggere

Storia di una scrittura, delle sue ceneri, e di voi

Ricordo che a sei anni, appena capito come i segni maldestri sulla carta potessero legarsi in una avventurosa catena, in una storia, mi misi a scrivere il mio primo romanzo. Parlava di Cip e Ciop, ed era un lungo dialogo, caparbiamente monotono, coraggiosamente estenuante, fra i due scoiattoli. Roba forte, pure per le orecchie benevolenti di amici e parenti finalmente accontentati: unica nipote di nonni e zii da entrambi i rami! Il tesoro della famiglia!….va bene, ma basta “aperte le virgolette / chiuse le virgolette”, per pietà.  Continua a leggere

A difesa dei nostri sogni – dignità e alternative

Per la prima volta da quando tengo questo blog riporto un intero articolo, e lo commento passo per passo.

Lo faccio perché alcuni conoscenti e qualche amico che stimavo (o che stimo sub conditione) si sono dichiarati d’accordo con il succo del testo, e io non mi rassegno a credere che la mia generazione sia stata irrimediabilmente fagocitata da atteggiamenti e una visione del mondo simile.

Potrebbe sembrare tempo perso, un intervento così dettagliato su una voce assurda, con cui neanche ci si dovrebbe mettere a discutere – ma invece è un’occasione, e mi sento di doverla cogliere perché questo pezzo è esemplificativi delle pressioni, dei condizionamenti, dei discorsi malposti, di morale doppia (nel senso due pesi due misure) e unica (nel senso di unica possibile) che ci troviamo a “ricevere” da ormai decenni. Continua a leggere