Come il traliccio per l’uva

Oggi avevo voglia di allegria, e ci sono pure riuscita per un quarto d’ora. Poi, leggendo di questo suicidio e delle parole del mio coetaneo, m’è passata subito.
Perché è qualcosa di molto diverso da un altro fatto che mi aveva colpito – non conosco questo ragazzo, ma nelle sue parole risuona la frustrazione della mia generazione, risuona quello che tocca tutti noi, che ci agguanta, trascina giù o solo lambisce. La differenza sta sempre e solo nella botta di culo: quanto sei figlio di papà o mammà, quanti parenti amici conoscenti hai che ti assumono, quanto ti sei trovato nel posto giusto al momento giusto.

Continua a leggere

Annunci

Giovani scansafatiche e borghesucci sempre più piccoli

Eh sì, a sentire alcuni miei contatti facebook i giovani italiani non han proprio voglia di lavorare. Piuttosto se ne stanno a casa, così prendono millemilamiliardi di euro di fantomatiche pensioni / cassintegrazioni /mobilità (parliamone alla cazzo che tanto è tutto un minestrone). Lo dice un puntuale, equilibrato, approfondito, polifonico articolo de “L’Espresso” che si sono letti: Lavoro, cercasi giovani laureati. Ma nessuno si presenta. Continua a leggere