Storia di una scrittura, delle sue ceneri, e di voi

Ricordo che a sei anni, appena capito come i segni maldestri sulla carta potessero legarsi in una avventurosa catena, in una storia, mi misi a scrivere il mio primo romanzo. Parlava di Cip e Ciop, ed era un lungo dialogo, caparbiamente monotono, coraggiosamente estenuante, fra i due scoiattoli. Roba forte, pure per le orecchie benevolenti di amici e parenti finalmente accontentati: unica nipote di nonni e zii da entrambi i rami! Il tesoro della famiglia!….va bene, ma basta “aperte le virgolette / chiuse le virgolette”, per pietà.  Continua a leggere

Un’intervista speciale

Il professor Ndue Lazri, che aveva presentato il mio romanzo un anno fa, presso l’associazione InterAction di Molinetto di Mazzano, mi ha intervistata per il giornale albanese “Tirana Observer”. A questo link trovate l’intervista in albanese, mentre qui riporto la versione italiana. Non mi dilungo – solo, penso che per tirar fuori e far capire gli aspetti più interessanti di un romanzo, di una storia, dei personaggi, le domande siano importantissime. Quelle di Ndue sono semplici, ma profonde insieme: vanno al cuore di ciò che al lettore può interessare. Un grande grazie a lui, e buona lettura a voi.

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“Gelem, gelem”: per i curiosi, ecco l’incipit del romanzo

Sono sempre stato troppo curioso. “La curiosità uccide il gatto”, mi ripete con sguardo pungente mia madre da quando ero piccolo. “E la soddisfazione lo riporta in vita”, rispondo con suo sommo fastidio. E per lei questa è l’ennesima prova che i vizi, o almeno i miei, vanno sempre in coppia: oltre alla curiosità, un’inconcepibile faccia tosta. Continua a leggere

A voi

Credetemi, ieri sono rimasta stupita, profondamente toccata, da tutti voi.
Da chi non vedevo da anni ed è venuto a sorpresa, per l’occasione,
a chi non è solito ai gesti affettuosi e mi ha regalato un momento di vicinanza più che emozionante;
da chi ha fatto bellissime domande (e non posso non nominare il fantastico bambino rom, obiettivamente il più interessato di tutti),
a chi ha provato a scherzarci anche un po’ su, perché è così che si fa;
da chi ha portato pensieri alcolici o meno,
a chi ha portato se stesso da chilometri di distanza;
da chi si è confrontato con un ambiente, con tematiche, con persone verso le quali aveva diffidenze, ringraziandomi alla fine con la luce negli occhi,
a chi era direttamente coinvolto nei temi del romanzo ed ha ascoltato con interesse e apertura, senza sentirsi “scavalcato”;
da chi è dovuto venir solo, rinunciando ad altro e “strappando” con altri,
a chi si è preso la responsabilità di venire con tutta la famiglia o comunque ben accompagnato;
da chi ha dedicato a me e al mio romanzo tempo, cucina, fatica, pulizie, spese, parole, inviti,
a chi mi stima e mi è così vicina da occuparsi, difendere, rivendicare il mio lavoro come se fosse qualcosa di personale.
Perché è questo che succede a Cross-Point​: ci si occupa degli altri, non perché si deve, ma perché si è compagni.
E credo succeda a pochi, e raramente, di sentire così forte questa vicinanza, questa intensità di sentimenti, l’autenticità e limpidezza dell’interesse reciproco, la diversificazione dei rapporti, delle storie, degli sguardi. E’ qualcosa che riesce persino a non farti avere troppa paura e ad attivare tutte le energie che hai dentro – perché fuori ce ne sono, tante, diverse e splendide. E ti riconoscono, accompagnano e si relazionano con te per ciò che sei.
C’è qualcosa di meglio, di più importante?
Grazie, grazie, grazie.

Prima presentazione del romanzo “Gelem, gelem”

C’era un solo luogo in cui avrei potuto presentare per la prima volta il mio primo romanzo: Cross-point! (per gli sciagurati che ancora non conoscessero Cross-point, qui il sito internet).

Vi aspettiamo tutti, voi e chi inviterete, per una presentazione circolare, rilassata e “in progress” – le basi sono: autrice (modestamente), editor delle Edizioni Ensemble (Virginia Ratis), pirlo e divano rosso d’ordinanza. Il resto lo faremo insieme:

DOMENICA 12 APRILE, DALLE 18.30, A CROSS-POINT
VIA DELLE BATTAGLIE 33/B, BRESCIA

A presto!

(anteprima dell’anteprima, venerdì 10 alle 12.30 sarò ospite di Sancho Santoni a Flatlandia – qui il post, dove poi caricherò il file audio dell’intervista)


Ecco una piccola galleria foto della serata – grazie a tutti (anzi, qui i ringraziamenti ufficiali)!

Intervista a Flatlandia su “Gelem gelem”

Venerdì 10 aprile dalle 12.30 sarò ospite di Sancho Santoni a Flatlandia, la trasmissione culturale di Radio onda d’urto.

Per ascoltare la prima chiacchierata “pubblica” sul mio romanzo, Gelem, gelem, basta sintonizzarsi sulle frequenze della Radio o collegarsi al sito internet per lo streaming (qui – ma dopo la trasmissione caricherò il file audio dell’intervista anche in questo post).

Spero ci seguirete in tanti…così da arrivare pronti alla prima presentazione domenica 12 a Cross-Point!