Non è un 2+2

Lo sapevo che prima o poi la subdola fregatura, il “clic” dell’asservimento finale sarebbe scattato, e il processo di annientamento di ogni pensiero critico sarebbe stato portato a compimento. Dopo anni di slittamento, di banalizzazione, oggi finalmente ho sentito abbinare esplicitamente il sintagma “rischio di nazifascismo” a quello “contestazione delle istituzioni europee”.
Ora. E’ ovvio che rigurgiti fascisti e nazisti ce ne siano. E mi sembra altrettanto ovvio che connotare qualsiasi cosa come “rischio nazifascista” non aiuti affatto a identificare e combattere proprio questo rischio.
Ma secondariamente c’è un rischio ben maggiore, che pare non passare per la testa che a pochi, o ancora peggio pare che, se passa per la testa di molti altri, sia troppo destabilizzante per chi ci pensa (e allora venga messo via, così, a lato della realtà).

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La strage è ogni giorno

Ma cos’è che di Piazza Loggia, esattamente, non dovremmo dimenticare?

Cosa dovremmo ricordare, cara città che mi tappezzi la vista di striscioni, gigantografie, memoriali e commossi tributi con bambini, fiori e lacrime speranzose che hanno la stessa portata di riflessione politico-sociale di un cuoricino su facebook? Continua a leggere