Non è un 2+2

Lo sapevo che prima o poi la subdola fregatura, il “clic” dell’asservimento finale sarebbe scattato, e il processo di annientamento di ogni pensiero critico sarebbe stato portato a compimento. Dopo anni di slittamento, di banalizzazione, oggi finalmente ho sentito abbinare esplicitamente il sintagma “rischio di nazifascismo” a quello “contestazione delle istituzioni europee”.
Ora. E’ ovvio che rigurgiti fascisti e nazisti ce ne siano. E mi sembra altrettanto ovvio che connotare qualsiasi cosa come “rischio nazifascista” non aiuti affatto a identificare e combattere proprio questo rischio.
Ma secondariamente c’è un rischio ben maggiore, che pare non passare per la testa che a pochi, o ancora peggio pare che, se passa per la testa di molti altri, sia troppo destabilizzante per chi ci pensa (e allora venga messo via, così, a lato della realtà).

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Europa, confini, migrazioni: provarci, almeno, a ragionare

In questi ultimi anni gli sconvolgimenti storici, politici, culturali sono stati grandi. E le trappole disseminate nei discorsi, nei messaggi, nelle immagini ancora più grandi.
Personalmente mi sono sentita sballotata e risucchiata in questo marasma di emotività fuori controllo, di principi assoluti e svuotati, di dictat progressisti…e ho perso la voce, ho perso i punti fermi che avevo costruito smantellandone altri.
L’Europa, i confini, le migrazioni: sembra impossibile capire davvero cosa stia accadendo, e farsi una visione delle cose realista, fondata, base per un percorso di idee, di lotta, di trasformazione.
Ci si sente, spesso, profondamente soli, ognuno a modo proprio, se non ci si riconosce nel roboante mondo attorno, che prende alla pancia e alla gola e impedisce di pensare. Perché pensare, ragionare, considerare, è la partenza inevitabile, indispensabile. E pensare non è una rinuncia all’emotività, ad un senso morale utili poi nella costruzione del percorso; tuttavia, bisogna rendersene conto fino in fondo, l’emotività senza gli argini di un pensiero critico diventa solo impulso, in quanto tale strumentalizzabile, manovrabile, e pericoloso.

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