Timidezza e dignità: la letteratura scandinava

Scoprire il Nord non poteva non significare, per me, passare anche dalla letteratura.

Conoscevo già qualcosa: Loe (Norvegia) con Naif. Super e Doppler. Vita con l’alce, e anche Paasilinna (Finlandia) con L’anno della lepre e…e basta. Poco niente, insomma. E quel poco tutto positivo, ma un po’ troppo “icastico”, davvero: perché l’essenziale può essere più evocativo e potente del discorso dettagliato, profondo, ma può anche rischiare di non dire niente, o di dire qualcosa che svanisce dopo poco. Continua a leggere

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