A voi

Credetemi, ieri sono rimasta stupita, profondamente toccata, da tutti voi.
Da chi non vedevo da anni ed è venuto a sorpresa, per l’occasione,
a chi non è solito ai gesti affettuosi e mi ha regalato un momento di vicinanza più che emozionante;
da chi ha fatto bellissime domande (e non posso non nominare il fantastico bambino rom, obiettivamente il più interessato di tutti),
a chi ha provato a scherzarci anche un po’ su, perché è così che si fa;
da chi ha portato pensieri alcolici o meno,
a chi ha portato se stesso da chilometri di distanza;
da chi si è confrontato con un ambiente, con tematiche, con persone verso le quali aveva diffidenze, ringraziandomi alla fine con la luce negli occhi,
a chi era direttamente coinvolto nei temi del romanzo ed ha ascoltato con interesse e apertura, senza sentirsi “scavalcato”;
da chi è dovuto venir solo, rinunciando ad altro e “strappando” con altri,
a chi si è preso la responsabilità di venire con tutta la famiglia o comunque ben accompagnato;
da chi ha dedicato a me e al mio romanzo tempo, cucina, fatica, pulizie, spese, parole, inviti,
a chi mi stima e mi è così vicina da occuparsi, difendere, rivendicare il mio lavoro come se fosse qualcosa di personale.
Perché è questo che succede a Cross-Point​: ci si occupa degli altri, non perché si deve, ma perché si è compagni.
E credo succeda a pochi, e raramente, di sentire così forte questa vicinanza, questa intensità di sentimenti, l’autenticità e limpidezza dell’interesse reciproco, la diversificazione dei rapporti, delle storie, degli sguardi. E’ qualcosa che riesce persino a non farti avere troppa paura e ad attivare tutte le energie che hai dentro – perché fuori ce ne sono, tante, diverse e splendide. E ti riconoscono, accompagnano e si relazionano con te per ciò che sei.
C’è qualcosa di meglio, di più importante?
Grazie, grazie, grazie.

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Prima presentazione del romanzo “Gelem, gelem”

C’era un solo luogo in cui avrei potuto presentare per la prima volta il mio primo romanzo: Cross-point! (per gli sciagurati che ancora non conoscessero Cross-point, qui il sito internet).

Vi aspettiamo tutti, voi e chi inviterete, per una presentazione circolare, rilassata e “in progress” – le basi sono: autrice (modestamente), editor delle Edizioni Ensemble (Virginia Ratis), pirlo e divano rosso d’ordinanza. Il resto lo faremo insieme:

DOMENICA 12 APRILE, DALLE 18.30, A CROSS-POINT
VIA DELLE BATTAGLIE 33/B, BRESCIA

A presto!

(anteprima dell’anteprima, venerdì 10 alle 12.30 sarò ospite di Sancho Santoni a Flatlandia – qui il post, dove poi caricherò il file audio dell’intervista)


Ecco una piccola galleria foto della serata – grazie a tutti (anzi, qui i ringraziamenti ufficiali)!

Cristina Ali Farah a Brescia

Domani l’autrice italo-somala sarà a Brescia per una serie di incontri.

Alle 13.45 sarà a Flatlandia, la trasmissione letteraria di Radio onda d’urto, dove anch’io le rivolgerò qualche domanda.

La sera poi, dalle 20.30, l’avremo ospite a Cross-Point (sempre in collaborazione con Flatlandia) e Cristina ci presenterà il suo nuovo romanzo Il comandante del fiume. Avremo tempo e modo di discutere con lei delle tematiche della sua scrittura!

 

Cross-Point è in via delle Battaglie 33/b, a Brescia.

 

Ken Saro Wiwa: la lotta della parola

In occasione della serata dedicata a Wiwa organizzata da Cross-Point e presentata da me e da Doudou Sagnan (qui l’evento) e della lezione all’Istituto Abba, avevo preparato alcuni appunti; li ripropongo qui, seguiti dalle fotografie che avevo selezionato e che abbiamo proiettato a Cross-Point e dalla canzone dedicata a Ken Saro Wiwa dal gruppo Il teatro degli orrori. Continua a leggere

Trovare la voce: incontro con Gëzim Hajdari

“Parti verso un paese
che non chiama il tuo nome,
ma solo il tuo corpo”.

Poeta italo-albanese di fama internazionale, Gëzim Hajdari fa tappa a Cross-Point portando in dote un gran patrimonio di incroci. Continua a leggere