Le emozioni al tempo del Covid19

Questa epidemia mi ha aiutata a capire che, proprio perché sono una persona molto sensibile, che ha in altissima considerazione emozioni, sentimenti, relazioni tra persone, ciò che davvero reputo imperdonabile è usare emozioni, sentimenti, eventi personali come scusa: alibi per non confrontarsi, alibi per ritrarsi, alibi per non affrontare le proprie paure, alibi per non costruirsi un faticoso bagaglio di riflessioni, una visione delle cose fondata.

Proprio perché le emozioni sono preziose, non vanno strumentalizzate per secondi fini. E sono preziose solo in quanto riescono ad essere “stella polare” del nostro orizzonte, un motore capace di smuovere la nostra intelligenza, di darle senso e spessore e coordinamento e declinazione. Continua a leggere

Qualcuno pensi ai bambini…sì, ma come?

Questo periodo ci sottopone continuamente situazioni e dilemmi in termini insoliti, a cui arriviamo, credo, impreparati. In generale, sto cercando di riflettere molto e confrontarmi poco, perché le questioni sono davvero molte e tutte troppo fresche. In particolare, c’è un aspetto che mi tocca molto, un po’ per predisposizione, un po’ per gli studi che sto conducendo. Si tratta della condizione dei bambini in tempo di quarantena. 

A maggior ragione, visto che l’argomento mi interessa, finora non mi ero espressa e cercavo di maturare un orizzonte complessivo di analisi. Il commento di un mio contatto facebook, però, ha aggirato le mie reticenze e mi ha spinta a rispondere. Ne è nato un dibattito che trovo costruttivo, perché fatto di argomenti e non di insulti o estremizzazioni.

Riporto qui il “botta e risposta”, che rimane aperto sia al “titolare” del primo post, sia a chiunque voglia intervenire in termini costruttivi e con lo stesso rispetto che ci mettiamo noi, quindi riflettendo bene sulle proprie idee prima di scagliarsi contro chiunque, ragionando sul fatto che nessuno vuole il male di nessuno, e che, dal confronto, tutti possiamo trarre punti di vista utili, se appunto ci degniamo di ascoltare l’altro.

Grazie a Manuel, intanto.

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I nostri 2 minuti d’amore sulla pelle dei bambini – da Il Pedante su emozioni, sentimenti, ragione e politica

Ho appena letto, grazie ad una condivisione in facebook, un articolo dal blog Il Pedante.

Ne riporto alcuni stralci, perché li trovo chiari e lucidi come poche altre cose sul tema dell’uso strumentalizzato e svilente che, nella comunicazione di oggi, si fa delle emozioni.

Mi rendo così conto che un buon 80% di tutti gli articoli che scrivo qui su Crosscritture riguardano o sono attraversati proprio da questo problema, che provo disperatamente a sviscerare sia in declinazioni particolari, ad esempio sull’immigrazione, lo ius soli, il Front National, il genere sessuale, sul “caso-Saviano“, o in generale, sulle modalità del dibattito riguardo l’attualità, su emozioni e sentimenti nella comunicazione odierna, sulla strumentalizzazione dei buoni sentimenti, e via dicendo.

Buona lettura.

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