A difesa dei nostri sogni – dignità e alternative

Per la prima volta da quando tengo questo blog riporto un intero articolo, e lo commento passo per passo.

Lo faccio perché alcuni conoscenti e qualche amico che stimavo (o che stimo sub conditione) si sono dichiarati d’accordo con il succo del testo, e io non mi rassegno a credere che la mia generazione sia stata irrimediabilmente fagocitata da atteggiamenti e una visione del mondo simile.

Potrebbe sembrare tempo perso, un intervento così dettagliato su una voce assurda, con cui neanche ci si dovrebbe mettere a discutere – ma invece è un’occasione, e mi sento di doverla cogliere perché questo pezzo è esemplificativi delle pressioni, dei condizionamenti, dei discorsi malposti, di morale doppia (nel senso due pesi due misure) e unica (nel senso di unica possibile) che ci troviamo a “ricevere” da ormai decenni. Continua a leggere

In memoria, e un accorato appello a tutti

Quando qualcuno si toglie la vita, più dell’acuta fitta per la solitudine, le distanze, il gelo, le mancanze dagli altri, normali o meno, taglia il respiro pensare a quanto ti deve mancare te stesso. Alla solitudine fra te e te. All’orribile, mostruoso bilico, allo svanire, alla devastante assenza inalterabile di te. Continua a leggere

La società delle “emozioni” – la rivoluzione dei sentimenti

In queste settimane ho riflettuto tanto su quest’opera d’arte – ma costruire uno schema di analisi porta a allargarlo, a toccare le caratteristiche della società stessa che ha prodotto il ponte, di cui il ponte è espressione e che il ponte stesso contribuisce a rinsaldare. E spuntano riflessioni forse utili. Continua a leggere

Sindrome da identificazione assoluto-emotiva tramite altri

C’è una categoria di persone che mi mette in difficoltà nella vita e su facebook.
Sono solitamente donne, fanno “cultura”, sono de sinistra, umaniste, progressiste, solidali a qualsiasi battaglia che odori di diritti e uguaglianza.
Tutto bello, in teoria. E io lo so che non sono cattive, che sono piene di buone intenzioni.
Il problema è che spesso, in realtà, sono paurosamente concentrate, assillanti nel voler dimostrare solo una cosa: ciò che sono o ciò che credono di dover essere – e dev’essere sempre qualcosa di puro, netto, come discendesse dal cielo.

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Cos’è l’autostima?

E’ raro trovare articoli in internet che parlino in modo non convenzionale di cose basilari: amore, relazioni, sentimenti. Intendo dire: che ne parlino per capire, per navigare nel reale, e non per cercare o assecondare un interesse normalizzante. Continua a leggere

Tutta la curiosità che ho da dare

Ma esattamente, chi ve l’ha detto che “tutto l’amore che ho” lo dovete proprio dare?
Tenerne un po’ per voi / non solo per una persona / non solo fine a sé stesso?
E parallelamente investire un po’ anche in “tutte le considerazioni che ho”, “Tutta la curiosità che ho” [non per forza da dare]?

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Un video curioso

Che dire: per psico-appassionati come me è davvero interessante “dialogare” così con un gigante come Jung – un “bello spostato pure lui”, come si è espressa una psicoterapeuta di mia conoscenza. E in effetti la personalità di Jung è quanto di più poliedrico si possa immaginare, e non solo in senso positivo. Continua a leggere

Alle mamme

Ho trovato per caso in internet questa filastrocca di Enrica Tesio, che non so se sia l’autrice del romanzo “La verità, vi spiego, sull’amore”. Non so niente di lei e del romanzo, ma la filastrocca è favolosa;  la “giro” alle mamme di ieri, e alle potenziali di domani. Continua a leggere

Migliorare sì, ma delicatamente!

Anni fa una cara amica mi disse che una delle mie doti più rare era la ferma volontà di analizzare, capire le situazioni per spingere gli altri (e me stessa) a diventare migliori – rompendo anche un po’ i coglioni, è chiaro.

Anni dopo (contrasti, dolori, fallimenti, esperienze dopo), le cose sono cambiate per metà. Continua a leggere