Per fortuna o purtroppo, LO SONO!

Un giorno, la psicologia e la psicologia sociale, la storia, l’antropologia, la sociologia illumineranno le ragioni e le modalità di inoculazione di questa psicopatologia contemporanea – intendo il devastante e frainteso “malcostume” per cui le radici della propria comunità vengono derubricate ad astrazioni, sovrastrutture, opzioni nocive e indesiderabili per l’individuo, e non considerate per ciò che sono, ossia un dato, un fatto – un fatto composito, con elementi positivi e negativi; un fatto storico, in evoluzione, e vario; un fatto che esiste indipendentemente dalla nostra volontà e dal nostro sentire (“io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo LO SONO“).

Pensare o desiderare “liberarsi” dall’appartenenza nazionale, o locale, è non solo impossibile, ma insensato, immaturo, ingenuo e malsano, nonché moralmente meschino, al pari del pensare di liberarsi della propria identità individuale (e non apriamo questo capitolo, perché, in effetti…) Continua a leggere

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