Hjemme i Norge: la Norvegia da dentro

I.

Fuori scorrono grandi rocce scure, e abeti e profumo di foresta, e forse, lontano, è l’oceano cupo. Poi improvvisa appare la città – grattaceli, palazzi geometrici, profili di luce, moduli quadrati che sporgono e variazioni, pur nella diversità, sempre logiche, ordinate: sembra così silenziosa, e nitida nel nero attorno.

Quando le porte del bus si aprono, respiro a fondo l’aria fredda, diversa – ormai la faccenda è partita. Continua a leggere

In memoria, e un accorato appello a tutti

Quando qualcuno si toglie la vita, più dell’acuta fitta per la solitudine, le distanze, il gelo, le mancanze dagli altri, normali o meno, taglia il respiro pensare a quanto ti deve mancare te stesso. Alla solitudine fra te e te. All’orribile, mostruoso bilico, allo svanire, alla devastante assenza inalterabile di te. Continua a leggere