MESSAGGIO DI FINE ANNO

dedicato a moroso, amiche, amici, vari e eventuali
Che anno splendido, sarà.
Finalmente un anno facile, pensavo.
Finalmente qualche cazzo di soddisfazione, e pace.
E invece è stato l’opposto, quasi da subito.

Scontri di quelli all’ultimo sangue, inaspettate “delusioni”, fraintendimenti, torti fatti e ricevuti su tutti i fronti relazionali, che mi hanno letteralmente obbligata a ripensare tutto: amore, amicizia, appartenenza, famiglia.
A ripensare me.
Perché io, io cosa voglio, dal mio compagno, dai miei amici, dalle mie cerchie, dalla mia famiglia?
E cosa do, cosa esattamente do?
E’ qualcosa che gli altri mi chiedono, che è utile?
C’è altro?
E poi improvviso come gli incubi, come le cose che ti dici “no, è solo una mia paura”, un fatto, una tragedia sfiorata che mi ha tolto il fiato, ha fatto un silenzio totale dentro di me.
Zitti tutti, mi sono detta dentro, e fuori.
Nessuno può dirmi come mi sento: né gli altri, né quel residuo che gli altri hanno indebitamente lasciato, nel tempo, in me.
Che io gli ho permesso di lasciare in me, troppo, perché non avevo abbastanza barriere.
Ma col passare di mesi strani, altalenanti, da quel silenzio gelido è venuto fuori prima un minimo, flebile suono, poi un altro, poi voci, poi qualcosa di diverso, mai sentito: un dialogo.
Fra me e me, solo fra me e me.
Uno specchiamento, una “realtà sufficientemente autentica”, più armonica, finalmente: ciò che sono.
Allora mi viene da pensare che questo anno complicato, come tutte le cose complicate, ha sfornato qualcosa di buono per me, ma anche per voi: me stessa.
E credetemi, è tutto meno che egoismo, perché nella confusione di prima, lo sapete, c’era un eccesso di me stessa dato dalla mancanza di questa base.
Quello che insomma dichiaro pubblicamente è che nel 2016 ci sarò per voi, così: per quella che sono, con quel grado minimo di stabilità senza il quale non possono esserci alcuno scambio, la disponibilità, il confronto, le ricchezze e i dubbi, la misura, la presenza e l’assenza, qualsiasi cosa…
Errori, fraintendimenti, inquietudini ci saranno, certo, ma credo che potrete contare su una Giulia meno evanescente, sbilanciata, che si divora del tutto nell’autorimuginare.
E di questo ringrazio voi: moroso, amiche, amici, anche quando mi avete messa in crisi. Perché comunque, nei momenti buoni e in quelli cattivi, mi siete rimasti affianco, se mi avete ferita vi siete scusati e rimessi all’opera, non facile, di confrontarvi con me, di capirmi, di farvi capire, con una sola stella polare…quella d’imparare a stare insieme nel modo migliore, facendosi più bene e meno male possibile.
E stasera, una normale cena con voi, io sarò invece felice e molto fiera di essere con voi.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...