“Gelem, gelem”: per i curiosi, ecco l’incipit del romanzo

Sono sempre stato troppo curioso. “La curiosità uccide il gatto”, mi ripete con sguardo pungente mia madre da quando ero piccolo. “E la soddisfazione lo riporta in vita”, rispondo con suo sommo fastidio. E per lei questa è l’ennesima prova che i vizi, o almeno i miei, vanno sempre in coppia: oltre alla curiosità, un’inconcepibile faccia tosta.

Vizi o non vizi, senza di essi le cose sarebbero andate di sicuro molto diversamente fin dal mio primo viaggio in Albania. Curiosai in lungo e in largo, raccolsi un sacco di domande e trovai anche qualche risposta, ma la faccenda più grossa di strada ne richiese molta di più. D’altronde, io dico, il bello delle domande non è proprio la strada che ci fanno fare? E penso davvero che gran parte della mia sete di strada venga da quella brutta faccenda rimasta sospesa, dalla necessità di cercare, di cambiare punto di vista per cogliere di sorpresa la grande domanda: cosa accadde nella primavera del 1997 a Korçë? Cosa accadde di tanto grave da cambiare la vita del mio amico Pellumb?

Come sempre ho iniziato dalla coda e non dal capo: “casinaro come uno zingaro”, ribadisce mia mamma, “E pure felice di esserlo!”. Ma sfiderei lei e chiunque a trovare un capo in tutta questa brutta, brutta faccenda – sa gjë e shëmtuar ripetevano, fra un’occhiata furtiva e un sospiro, i miei ospiti albanesi. E allora, io dico, tanto vale iniziare da dove piace a me: il mio primo viaggio in Albania.

Alex Majoli

Qui, sul sito delle Edizioni Ensemble, potete acquistare il romanzo.

Come sempre, però, io invito a fare due passi per la vostra cità o paese, qualsiasi essi siano, e ad entrare in una libreria per fare due chiacchiere con chi ci sta, e semmai ordinare il libro lì.

Se poi abitatate a Brescia, meglio ancora al Carmine, potete scrivermi: ho sempre qualche copia del romanzo e sarò felice, compatibilmente ai miei modesti impegni, di incontrarvi e consegnarvene una.

Qui infine trovate la pagina del blog dedicata al romanzo, con l’elenco delle presentazioni in programma. Non aspettatevi raffiche di eventi; sono fatta a modo mio e il lavoro culturale lo faccio con estrema lentezza – ma, anche, con estremo piacere.

[la foto di questo post l’ho trovata su internet, in libero accesso; il titolo riportava il nome di Alex Majoli, che è un fotografo italiano. Il suo sito è questo].

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