La strage è ogni giorno

La tristezza di dover ribloggare, identiche, le riflessioni del 2014: anche nel 2015 non si vuole ricordare, ma dimenticare.

CrosScritture

Ma cos’è che di Piazza Loggia, esattamente, non dovremmo dimenticare?

Cosa dovremmo ricordare, cara città che mi tappezzi la vista di striscioni, gigantografie, memoriali e commossi tributi con bambini, fiori e lacrime speranzose che hanno la stessa portata di riflessione politico-sociale di un cuoricino su facebook?

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Gli “svizzeri” e il (non) senso delle violenze anti-EXPO

Ora. Chi commenta gli scontri mi fa ridere, sulle prime. Perché è gente che 360 giorni l’anno si vanta di non immischiarsi in questioni politiche – ed è ovvio: nella maggior parte dei casi sono persone che hanno tutto l’interesse a difendere i meccanismi garanti della loro posizione sociale (rimpiangono anzi che l’Italia non sia la Svizzera, fondata sul riciclaggio, l’indifferenza “autarchica” più totale, il razzismo più “pacifico”, o gli USA, fondati sul saccheggio guerrafondaio, l’apartheid sociale, la criminalizzazione della povertà “necessaria” e la carcerazione di massa). Continua a leggere