La faccia delle donne

L’8 marzo è un grande rio con molti affluenti, che l’hanno ingrossato in più di un secolo determinandone la fisionomia, apporto dopo apporto. Quella dell’8 marzo, di faccia, sarebbe così: incazzata, gli occhi pieni di sorpusi visti e subiti, di fatica e esasperazione, la bocca spalancata in un urlo di lotta. Quanto il capitalismo sia riuscito a modificare questa faccia non è che l’ennesima prova della potenza, della capacità di questo sistema socio-economico di assimilare, masticare e risputare fuori disinnescati qualsiasi azione, simbolo e lotta – o quasi. Continua a leggere

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