Scrivere di boxe

Un bel post su scrittura, vita e boxe.

dario torromeo

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IL PUGILE è ballerino e attore. Mette in gioco fisicità, individualità, totale coinvolgimento di mente e di corpo; esplora i limiti della resistenza, va a caccia di una soglia del sacrificio da alzare sempre di più. Trasporta sul palcoscenico del ring il racconto drammatico di tutto quello che ha vissuto prima, di tutto quello che spera potrà vivere dopo. Accade così che ogni combattimento diventi una storia da raccontare, perché sul quadrato i pugili non salgono solo con il proprio corpo, ma si fanno accompagnare dalle esperienze della loro esistenza, dalle proprie personalità, dalle paure e dai sogni.

Scrive Joyce Carol Oates.

Nessun altro soggetto è, per lo scrittore, così intensamente personale come la boxe. Scrivere di pugilato significa scrivere di se stessi; e scrivere di pugilato ci obbliga a indagare non solo la boxe, ma i confini stessi della civiltà, cos’è o cosa dovrebbe essere umano. Anche se…

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