Mandela il black-block

« Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l’incudine delle azioni di massa e il martello della lotta armata dobbiamo annientare l’apartheid! » “Mandela stesso fu addestrato militarmente in Algeria, nel 1962 […]. L’ANC allora decise di continuare la sua protesta ma con metodi violenti e per questa ragione venne fondato lo MK (Lancia della Nazione). Il 16 dicembre 1961 l’ANC pubblicò un manifesto, che venne esposto principalmente nelle are dei neri, nel quale spiegava dettagliatamente la sua strategia violenta contro le istituzioni governative della RSA a mezzo di atti di sabotaggio. Lo stesso giorno l’Africa del sud fu scossa da atti di sabotaggio, che aumentarono progressivamente negli anni a venire. Durante il 1963 vennero distribuiti opuscoli anche tra i bianchi. Molti dei primi atti di sabotaggio vennero pianificati e coordinati nell’appartamento di Johannesburg di Ronnie Kasrils […] con Nelson Mandela e Joe Slovo coinvolti attivamente”. “Egli stesso affermava categoricamente che la transizione dal capitalismo al […] comunismo non poteva realizzarsi con i lenti metodi proposti dai liberali, ma solo con la rivoluzione. “Il movimento comunista deve ancora affrontare potenti nemici che devono essere completamente schiacciati e cancellati dalla faccia della terra prima che un mondo comunista possa realizzarsi. […] Io e alcuni miei colleghi siamo giunti alla conclusione che la violenza in questo paese è inevitabile, per cui sarebbe sbagliato e non realistico per leader africani continuare a predicare pace e non-violenza nel momento in cui il governo contrasta le nostre richieste pacifiche con la forza””. “Mandela e i suoi colleghi appoggiarono la lotta armata […]. Egli coordinò la campagna di sabotaggio contro l’esercito e gli obiettivi del governo, ed elaborò piani per una possibile guerriglia per porre fine all’apartheid. Raccolse anche fondi dall’estero per il MK, e dispose addestramenti para-militari, visitando vari governi africani. […] Avendo rifiutato un’offerta di libertà condizionata in cambio di una rinuncia alla lotta armata (febbraio 1985), Mandela rimase in prigione fino al febbraio del 1990”. “I comunisti hanno sempre giocato un ruolo attivo nelle lotte dei paesi coloniali per la liberazione, anche perché gli obiettivi immediati del comunismo avrebbero sempre corrisposto agli obiettivi a lungo termine dei movimenti di liberazione” Perché nei panegirici che si sprecano, che sprecate, non c’è alcuna di queste parole?: – lotta armata – comunista – guerriglia E la guerriglia dell’ANC non fu certo all’acqua di rose, tanto che all’opposto dall’immagine ufficiale alcuni anticomunisti puntano il dito contro il terrorista Mandela e contro le pratiche violente utilizzate per vendicare le ingiustizie di razza e di classe. Se disinnescate la carica di rabbia, rivalsa, rivoluzione che Mandela ha portato in Sudafrica e avrebbe voluto portare nel mondo, vi fate un falso idolo. Mandela non è un vostro eroe (della pace, della conciliazione, del moralismo, del capitalismo) – è un lottatore per gli ultimi.

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